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IzmirPer chi viene in Turchia e decide di trascorrere qualche giorno in pıù di vacanza vi consiglio di recarvi ad Izmir dopo la vosta visita ad Istanbul. Prima di tutto é facilissimo raggiungerla in aereo con un volo domestico da Istanbul. Potete acquistare un biglietto dalle numerose compagnie aeree turche, tra le quali quella low-cost della Pegasus o la Onur, per un costo intorno ai 50 euro (a volte anche meno!) di un volo a/r dalla durata dı un ora. Vi troverete nella terza città, per numero di abitanti, della Turchia affacciati sullo splendido mare dell’Egeo. Secondo lo storico Erodoto é a Izmir che é nato il leggendario poeta Omero. Tra le tantissime cose da fare ad Izmir vi posso consigliare una visita nell’Agorà dell’antica città che un tempo era nota come Smirne, recarvi nel coloratissimo bazar di Kemeraltı, andare a spasso vicino al mare lungo il Kordon. Ghiotta e imperdibile é invece l’occasione di recarsi, tramite i numerosi bus navetta, verso le rovine dell’antica Efeso e di Pergamo per un tuffo emozionante nel passato. Se venite in estate potete raggiungere da Izmir la piccola penisola di Ceşme per un bagno nell’Egeo dentro moderne e funzionali strutture turistiche avendo di fronte l’isola greca di Chios. 
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Per chi viene in Turchia e decide di trascorrere qualche giorno in pıù di vacanza vi consiglio di recarvi ad Izmir dopo la vosta visita ad Istanbul. Prima di tutto é facilissimo raggiungerla in aereo con un volo domestico da Istanbul. Potete acquistare un biglietto dalle numerose compagnie aeree turche, tra le quali quella low-cost della Pegasus o la Onur, per un costo intorno ai 50 euro (a volte anche meno!) di un volo a/r dalla durata dı un ora. Vi troverete nella terza città, per numero di abitanti, della Turchia affacciati sullo splendido mare dell’Egeo. Secondo lo storico Erodoto é a Izmir che é nato il leggendario poeta Omero. Tra le tantissime cose da fare ad Izmir vi posso consigliare una visita nell’Agorà dell’antica città che un tempo era nota come Smirne, recarvi nel coloratissimo bazar di Kemeraltı, andare a spasso vicino al mare lungo il Kordon. Ghiotta e imperdibile é invece l’occasione di recarsi, tramite i numerosi bus navetta, verso le rovine dell’antica Efeso e di Pergamo per un tuffo emozionante nel passato. Se venite in estate potete raggiungere da Izmir la piccola penisola di Ceşme per un bagno nell’Egeo dentro moderne e funzionali strutture turistiche avendo di fronte l’isola greca di Chios

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ეგახარ. რატომ გაქვს ეგ მაისური :’(

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(Kaynak: where-thewild-things-are, oregons-finest gönderdi)

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Cezayir Sokağı, İstanbul

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Marc Quinn - The Sleep of Reason 

«La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie». Così recita un manoscritto a firma dello stesso Goya nello spiegare il soggetto della sua incisione Il sonno della ragione genera mostri (1797). Dall’opera dell’artista spagnolo ha preso ispirazione Marc Quinn, membro di spicco del gruppo Young British Artists, nel dare il titolo alla sua esposizione ad Istanbul: The Sleep of Reason. Qui sono presenti, nei quattro piani del palazzo espositivo Arter Space For Art, ben 22 lavori dell’artista britannico. Tra questi la scultura Buck & Allanah (foto 1) che rappresenta una coppia transgender nuda, in una posa che ricorda Adamo ed Eva. La controversa opera dal titolo Self (foto 2) realizzata con 4,5 litri del suo stesso sangue congelato e mantenuta in una speciale unità di refrigerazione. Dal 2000 l’artista realizza una nuova versione di Self ogni cinque anni, ognuna delle quali documenta la trasformazione e il deterioramento della sua condizione fisica. Quella esposta a Istanbul é del 2011, l’ultima in ordine temporale. Si trovano anche la serie di sculture che riprendono soggetti che hanno subito amputazioni o che sono nati con arti mancanti (foto 3). In una di queste statue é scolpita la medaglia d’oro inglese paraolimpica Peter Hull. Infine vi cito l’opera che meglio rappresenta “Il sonno della ragione" dal titolo Mirage (foto 4) dove viene ripreso il tristemente famoso prigioniero iracheno torturato nella prigione americana di Abu Ghraib durante la guerra in Iraq. Insomma se siete ad Istanbul in questo periodo e fino al 27 Aprile, una visita a questa esposizione ve la consiglio. Anche per conoscere le opere di uno tra gli artisti più controversi e decisamente interessanti di questi ultimi anni.

L’ingresso é gratuito. L’Arter Space For Art si trova nella centralissima İstiklal Caddesi n.211. Chiuso il lunedì. 

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Own picture:  Heavy!

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